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Finchè è possibile, senza doverti arrendere, conserva i buoni rapporti con tutti. Di la tua verità con calma e chiarezza e ascolta gli altri, anche il noioso e l’ignorante, anch’essi hanno una loro storia da raccontare. Evita le persone prepotenti, esse sono un tormento per lo spirito. Se ti paragoni agli altri puoi diventare vanitoso ed aspro, perchè sempre ci saranno persone superiori ed inferiori a te. Rallegrati dei tuoi risultati come dei tuoi progetti. Mantieniti interessato alla tua professione benchè umile, è un vero tesoro nelle vicende mutevoli del tempo. Sii prudente nei tuoi affari, poichè il mondo è pieno di inganno; ma questo non ti impedisca di vedere quanto c’è di buono. Molte persone lottano per alti ideali, e dappertutto la vita è piena di eroismo. Sii te stesso. Specialmente non fingere di amare. E non essere cinico riguardo all’amore, perchè a dispetto di ogni aridità e disillusione esso è perenne come l’erba. Accetta di buon grado l’insegnamento degli anni, abbandonando riconoscente le cose della giovinezza. Coltiva la forza d’animo per difenderti dall’improvvisa sfortuna; ma non angosciarti con fantasie. Molte paure nascono dalla stanchezza e dalla solitudine. Al di là di ogni salutare disciplina sii delicato con te stesso. Tu sei un figlio dell’universo, non meno degli alberi e delle stelle, tu hai preciso diritto ad essere qui. E che ti sia chiaro o no, senza dubbio l’universo va schiudendosi come dovrebbe. Perciò stai in pace con Dio, comunque tu lo concepisca, nella rumorosa confusione della vita conserva la pace con la tua anima. Nonostante tutta la sua falsità, il duro lavoro e i sogni infranti, questo è ancora un mondo meraviglioso. Sii prudente. FAI DI TUTTO PER ESSERE FELICE.

Manoscritto del 1962
trovato a Baltimora
nell’antica chiesa di San Paolo

Ringrazio l’Artista Mario Romano che ha inviato copia di questo manoscritto a mio padre.
Spero che pubblicandolo, questo scritto, possa aiutare chi legge a trovare il giusto punto di equilibrio e la felicità che è racchiusa in ogn’uno di noi.

Ore 9:10 (circa) mi accorgo di quello che è accaduto, sembra che il fatto non sia avvenuto da molto.
Ore 9:15 (circa) finalmente riesco a contattare il Comune di Camerota per comunicare l’accaduto.
Ore 9:17 (circa) contatto l’Ente Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano
Ore 9:30 (circa) arrivano i primi mezzi di “soccorso”.

Sembrava una bella giornata, calda, leggermente ventilata, insomma una classica giornata di agosto… sembrava…
Nulla faceva presagire ciò che di li a poco sarebbe accaduto, nessuno poteva pensare che quella bella mattina sarebbe stata rovinata dalle fiamme.
Si avete letto bene, “le fiamme”, è questo il delitto di cui sto parlando, quel maledetto incendio che il 20 agosto 2009 ha mandato in fumo buona parte del Monte Calvario (versante Licusati) chiamato anche “Cuppa”.
Un delitto, forse una parola che potreste considerare “grossa”, non adatta, ma allora vi chiedo che parola voi usereste se non DELITTO ?
Vi assicuro che non è bello vedere in pochi istanti bruciare un albero, poi un altro, poi un altro ancora, in una catena inarrestabile che ti rende spettatore inerme incapace di reagire, vittima indiretta di chi ha deciso di colpire la natura solo per divertimento, per gioco, magari per ignoranza.
Certo magari mi potreste dire che il fuoco si è innescato per combustione naturale, che l’uomo non centra nulla (una volta tanto) ed io mi dovrei sentire più felice? più sollevato? non ci riesco !!
La natura va protetta, non solo a parole o con slogan pubblicitari, chi colpisce la natura sta indirettamente colpendo tutti gli uomini quelli presenti e quelli futuri, sta creando un danno inimmaginabile ad un ecosistema sta attentando alla nostra sopravvivenza.
Educhiamo, educhiamoci a rispettare la natura alla quale siamo legati inscindibilemente, una terra senza alberi, senza verde, è un mondo deserto privo di vita, preservare la natura significa salvare noi stessi da morte certa, impariamo che la natura non è altro da noi, SIAMO NOI!!

Ore 16:42 (circa)
dopo molte ore l’incendio è quasi domato, i danni sono enormi, il fianco di una intera montagna è stato quasi totalmente divorato.
Un plasuo alle squadre della Forestale ed a quelle dei Vigili del Fuoco che senza tirarsi indietro hanno fronteggiato l’incendio rischiando la propria vita.

A.GA.T.A. è iniziata

Anche quest’anno A.GA.T.A., il Festival che promuove Arte Gastronomia Turismo e Artigianato ha avuto inizio.
Il lavoro è tanto e le forze sono poche (in tutti i sensi) ma noi, gli irriducibili… c’è la faremo !!

Quest’anno A.GA.T.A. è cresciuta ulteriormente, gli Artisti espositori sono di più e tante altre richieste di partecipazione sono arrivate… mi sa tanto che arriverò a settembre stanchissimo… alla faccia delle vacanze !

Se vi trovate a Camerota e vi va di passare un lunedì diverso salite nel Centro Storico del Piccolo Borgo.

Vi aspetto

Sono vicino al dolore del carissimo e stimatissimo amico Prof. Salvatore Calicchio per il grande lutto che lo ha colpito.

buona Pasqua

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