A volte penso che Pirandello abbia fatto la più grande delle scoperte…
Avete mai pensato ad un mondo dove nessuno di noi indossi una “Maschera” ?, si perchè tutti lo facciamo, la “Maschera” è quel filtro che ci impedisce di dire ciò che pensiamo, ciò che crediamo, che smussa ogni nostra parola e ci fa relazionare con gli altri cercando di evitare possibili attriti.
Certo mi potreste rispondere che allora il mondo in cui viviamo è totalmente falso, ed in fondo a ben pensarci è così, ma quante volte ognuno di noi ha dovuto ben riflettere prima di dire ciò che pensa ? ecco quindi che la famosa “Maschera” entra in gioco, fa parte di noi ed è quella che ci consente di relazionarci, la nostra “P.R”.
Decidere di non usare la “Maschera” è possibile, ma il prezzo da pagare può essere alto, si finisce spesso con l’essere emarginati, si è “pazzi” perchè si parla una lingua incomprensibile che non ha possibilità di essere tradotta, si è bambini perchè loro vivono senza “Maschera”.
La vita è saper utilizzare nel modo giusto la “Maschera”, senza divenire schiavi di essa e senza rinnegarla completamente, “la vita è un sapiente equilibrio tra pazzia e ragione”.
- i. bortone -



Ciao Innocenzo, da sempre l’uomo ha dovuto accostarsi alla realtà “impura” con un’aspetto altrettanto mistificato, per poter essere accolti da una comunità. Sono d’accordo, quando dici che la sapienza dell’uomo è nel riuscire ad indossare la maschera: l’euilibrio, la coscienza di se stessi e l’identità personali devono trovare sempre lo spazio nel confronto con l’altro; l’educazione e il rispetto sapranno, congiuntamente al buonsenso, dare un giusto “volto” al nostro pensiero.
E’ pur vero che spesso la maschera che indossiamo è quella che gli altri vedono di noi e di conseguenza ci attribuiscono: ciascuna persona con cui interagiamo costruisce in se la nostra immagine, e ciascuna di essa è diversa dall’altra. “Uno nessuno e centomila”, ecco quello che siamo, non per noi stessi ma per gli altri. Ogni nostro gesto condiviso con l’esterno assume significati e aspetti diversi a seconda della persona con cui interagiamo. La collezzione di maschere è un aspetto soggettivo: abbiamo tante maschere quante persone conosciamo.
Un saluto e buon lavoro da Aurelia Di Giorgio