CasaClima

25 gennaio 2009

Probabilenmete, o saebbe meglio dire sicuramente, a livello Italiano una delle Regioni maggiormente all’avanguradia nel campo del risparmio energetico è la Provincia autonoma di Trento. Mentre a livello Nazionale si susseguono normative che teoricamente dovrebbero incentivare le costruzioni a minor risparmio di energia, ma che nell’atto pratico sono spesso scarsamente applicate, la Regione Trentino, e più ancora nello specifico, la Provincia di Bolzano, honna dato vita ed attuazione al progetto CasaClima.
CasaClima, in via esemplificativa, rappresenta uno standard costruttivo che assegna agli edifici una serie di classi energetiche (A, B, C, …) a secodo di quanta energia consumino annualmente, proprio come avviene per i più comuni elettrodomestici.
Con questo sistema tutti possono capire facilmente il “valore energetico” della propria abitazione o di quella che stanno per acquistare, in questo modo accanto ai normali indici di valutazione di un edificio (posizione urbanistica, soleggiamento ecc) si affianca questo ulteriore documento che costituisce un valore aggiunto. Comprare o costruire un edifico in classe energetica B sarà meglio di uno in classe C, ed ovviamente uno in classe A sarà più vantaggioso di uno in clsse B.
Le classi energetiche vengono certificate dall’Agenzia CasaClima che rilascia anche apposite targhe da applicare alle abitazioni.
Ovviamente, questo è da segnalare, allo stato odierno realizzare una struttura in classe più prossima alla A (o addirittura superiore ad essa, esiste anche la classe “oro”) ha un costo maggiore, che tuttavia negli anni viene ammortizzato tramite un minor consumo di energia e quindi un minor dispendio di risorse economiche.
Oltre a CasaClima altre tipologie di “incentivo” per la realizzazione di case a minor consumo energetico intervengono sui PRG o sui Regolamenti Edilizi, assegnando, solo per fare un esempio, un incremento volumetrico ai proprietri che decidono di realizzare edifici rispettosi dell’ambiente.
CasaClima, comunque, a mio avviso, rappresenta, nel panorama attuale, il miglior sistema per la realizzazione di case a risparmio energetico, non è un caso che la maggior parte di tali costruzioni si trovino in questa Regione, o in Regioni vicine a quest’ultima.

“CasaClima o, in tedesco KlimaHaus, è un metodo di calcolo, valutazione e certificazione del risparmio energetico dei nuovi edifici. È stato ideato da Norbert Lantschner, ex direttore dell’ufficio “Aria e Rumore”, del Dipartimento all’Urbanistica, Ambiente ed Energia della provincia di Bolzano. È entrato in vigore a partire dal 2005.
CasaClima aiuta i professionisti a valutare i propri edifici in fase di progettazione stabilendo a quale classe energetica dovranno appartenere una volta realizzati.
La nuova normativa proposta dalla provincia di Bolzano, impone la “classe C” come standard minimo a cui riferire la progettazione e la realizzazione degli edifici. Per “classe C” si intende un valore di consumo energetico inferiore a 70 kWh/m²y all’anno (paragonabile alla capacità di 7 litri di gasolio per riscaldare efficientemente per un anno la superficie di 1 m²). Soluzioni migliorative certificabili comprendono la “classe B” (≤50 kWh/m²y pari a 5 litri/m², detta anche casa da 5 litri), la “classe A” (≤30 kWh/m²y pari a 3 litri/m², detta anche casa da 3 litri) e la “classe oro” (≤10 kWh/m²y pari a 1 litro/m², detta anche casa da 1 litro).”
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(1) CasaClima, http://it.wikipedia.org in data 25 gennaio 2009

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Città “energetiche”

23 gennaio 2009

Diventa sempre più chiaro che le nostre città, così come sono state pensate e come noi stessi siamo abituati a pensarle, sono divenute il luogo della “non vivibilita” per eccellenza.
La rivoluzione industriale, che potremmo dire, ha dato il via al cambiamento ed alla trasformazione delle nostre architetture, ci ha restituito luoghi che sempre più si allontanano dall’essere a misura d’uomo.
Non è errato, o almeno non lo è totalmente, dire che “l’urbe” moderna, così come noi la conosciamo, sta divenendo un esperienza fallimentare, a livello umano ed ambientale.
Le nostre città, o almeno buona parte di esse, sono cresciute ben oltre i limiti di quanto il luogo che le ospita potesse sopportare, sono divenuti esseri “famelici” che, nel tempo, hanno assalito e divorato ogni spazio, divenendo la negazione della natura.
Probabilmente, in epoca Greca, questo avrebbe dato vita a nuove città, costruite in altri luoghi e secondo criteri che assecondavano il “genius loci”, oggi no questo non è più possibile, sono ormai finiti gli spazi su cui poter edificare nuove mura.
Le crisi energetiche che si sono verificate a partire dagli anni 70, hanno dimostrato come la totale dipendenza da fonti non rinnovabili, ci abbiano indotto, sicuramente senza volerlo, ma non liberi da colpe per non aver guardato oltre, a costruire giganti con i piedi di argilla che ormai mal sopportano il peso delle problematiche ambientali.
Tuttavia le nostre città ci sono e li restano, per fortuna o per disgrazia a seconda del punto di vista che l’osservatore vuole assumere, spetta a noi farci carico delle problematiche ambientali, oltre che sociali, irrisolte da decenni.
Personalmente credo che occorra fare “di necessità virtù”, è innegabile che serva un cambio di direzione, a tutti i livelli, spetta a noi rimboccarci le maniche e divenire fattivi, oltre che propositivi.
La tecnologia ci ha dato armi forti con cui combattere la battaglia, le fonti non rinnovabili non sono più una catena così stretta, tuttavia senza scomodare sempre il fotovoltaico, l’eolico e quant’altro, sono convinto che si possano ottenere significativi risultati anche solo con semplici interventi di manutenzione, ordinaria e straordinaria.
Se versiamo acqua in un bicchiere pieno di piccoli forellini siamo sicuri che non riusciremo mai a riempirlo, o quantomeno lo riempiremo con un dispendio enorme di acqua, allo stesso modo se i nostri edifici ad ogni minima escursione termica cedono o guadagnano energia dall’ambiente, il dispendio che avremo, per climatizzarli, sarà enorme, sotto il profilo economico, catastrofico dal punto di vista ambientale.
Le città in cui viviamo possono divenire il luogo dove risparmiare energia e questo senza interventi che ne stravolgano completamente l’assetto, basterebbe effettuare un buon isolamento termico delle pareti (evitando i ponti termici) ed usare infissi a taglio termico, già da soli questi due tipologie di accorgimenti, se estesi a tutti gli edifici, farebbero abbassare notevolmente le emissioni di CO2 nell’ambiente.


nasce il mio sito web

16 gennaio 2009

Finalmente, oltre al blog, ho acnhe realizzato il mio sito web… poca cosa cmq è un inizio .
per chi fosse interessato l’indirizzo web è il seguente:
www.innocenzobortone.altervista.org
a presto


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