Nucleare… siamo veramente convinti??

1 marzo 2009

Di recente è stata firmata l’intesa tra il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ed il Presidente francese Sarkozy, intesa che porterà l’Italia nuovamente sulla rotta delle energie provenienti dal nucleare. Al di la dei vari colori politici di cui si è tinto e si tinge il nucleare italiano, cosa che francamente non mi interessa, mi sorgono spontanee delle domande.
In primo luogo siamo veramente convinti che il nucleare sia la strada giusta oppure ve ne sono altre altrettanto perseguibili in tempi anche più ristretti?
Il problema energetico si fa sempre più grande è lo svincolo dalle fonti non rinnovabili urge, tuttavia, ma questa è solo una personale considerazione, credo che nel tempo, il nucleare, almeno quello che noi conosciamo, possa dare altre problematiche. Mi riferisco allo smaltimento dei rifiuti altamente pericolosi prodotti dalle centrali, chi si accollerà tale carico? dove verranno smaltiti? e soprattutto per quanto tempo potremo smaltirli in maniera corretta tenuto conto che i rifiuti radioattivi restano così per molte decine di anni?
Forse sarebbe stato molto più opportuno puntare sulle energie che derivano dal sole e dal vento, proprio come ha fatto la Spagna dove, in breve tempo, è stata installata una potenza eolica pari 3500 MW. Certo c’è chi dice che l’eolico genera un forte impatto ambientale ma avete mai pensato a cosa è una centrale nucleare? senza dubbio una pala eolica la si può costruire velocemente ed altrettanto velocemente tirare giù senza che ciò comporti gravi problemi al paesaggio, per una centrale nucleare vale lo stesso ragionamento oppure l’intervento diventa altamente invasivo?
In fine credo che si possa generare tutta l’energia che si vuole ma se non si riducono gli sprechi energetici sarà sempre come versare acqua in un bicchiere pieno di fori.

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