croncaca di un “delitto”

20 agosto 2009

Ore 9:10 (circa) mi accorgo di quello che è accaduto, sembra che il fatto non sia avvenuto da molto.
Ore 9:15 (circa) finalmente riesco a contattare il Comune di Camerota per comunicare l’accaduto.
Ore 9:17 (circa) contatto l’Ente Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano
Ore 9:30 (circa) arrivano i primi mezzi di “soccorso”.

Sembrava una bella giornata, calda, leggermente ventilata, insomma una classica giornata di agosto… sembrava…
Nulla faceva presagire ciò che di li a poco sarebbe accaduto, nessuno poteva pensare che quella bella mattina sarebbe stata rovinata dalle fiamme.
Si avete letto bene, “le fiamme”, è questo il delitto di cui sto parlando, quel maledetto incendio che il 20 agosto 2009 ha mandato in fumo buona parte del Monte Calvario (versante Licusati) chiamato anche “Cuppa”.
Un delitto, forse una parola che potreste considerare “grossa”, non adatta, ma allora vi chiedo che parola voi usereste se non DELITTO ?
Vi assicuro che non è bello vedere in pochi istanti bruciare un albero, poi un altro, poi un altro ancora, in una catena inarrestabile che ti rende spettatore inerme incapace di reagire, vittima indiretta di chi ha deciso di colpire la natura solo per divertimento, per gioco, magari per ignoranza.
Certo magari mi potreste dire che il fuoco si è innescato per combustione naturale, che l’uomo non centra nulla (una volta tanto) ed io mi dovrei sentire più felice? più sollevato? non ci riesco !!
La natura va protetta, non solo a parole o con slogan pubblicitari, chi colpisce la natura sta indirettamente colpendo tutti gli uomini quelli presenti e quelli futuri, sta creando un danno inimmaginabile ad un ecosistema sta attentando alla nostra sopravvivenza.
Educhiamo, educhiamoci a rispettare la natura alla quale siamo legati inscindibilemente, una terra senza alberi, senza verde, è un mondo deserto privo di vita, preservare la natura significa salvare noi stessi da morte certa, impariamo che la natura non è altro da noi, SIAMO NOI!!

Ore 16:42 (circa)
dopo molte ore l’incendio è quasi domato, i danni sono enormi, il fianco di una intera montagna è stato quasi totalmente divorato.
Un plasuo alle squadre della Forestale ed a quelle dei Vigili del Fuoco che senza tirarsi indietro hanno fronteggiato l’incendio rischiando la propria vita.

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Il Fiume Mingardo

17 aprile 2008

Tra le numerose bellezze paesaggistiche che si trovano nel Cilento, volevo segnalare il Fiume “Mingardo” e la relativa gola in cui scorre. Gli appassionati del trekking certamente non potranno non percorrere i sentieri che costeggiano il Fiume ma consiglio a tutti di fare una passeggiata in questo luogo che certamente per la sua bellezza vi lascerà stupiti. Se non conoscete la gola del Mingardo e vorreste guardare qualche particolare prima di “mettervi in cammino” QUI potete trovare qualche scatto che ho realizzato. Il rumore di qualche auto che passa lungo la vicina strada, rompe a tratti il silenzio, tuttavia questo non disturba in particolar modo anzi accentua i periodi di quiete ed il suono dello scorrere lento del Fiume. Per chi si reca in questo luogo non può mancare di visitare il vicino Borgo di San Severino di Centola, ormai spopolato ma affascinante sia per la posizione in cui si trova che per la storia che ancora si respira percorrendo i suoi vicoli… ma di questo Borgo parlerò in un altro post.

– i. bortone –


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