L’importanza dei Centri Storici

3 marzo 2008
Oggi più che mai i Centri Storici sono i custodi di una memoria del costruire ormai del tutto scomparsa, una Scienza dell’Architettura “pratica” tramandata in maniera orale, quindi non codificata, da una maestranza all’altra, durante il corso dei secoli. Gli stessi materiali che caratterizzano le Architetture dei Centri Storici, la pietra, il legno, il cotto, ci parlano di un rapporto con il “tempo” dell’Architettura che oggi non si verifica più, un rapporto legato alla ricerca del materiale, il più delle volte quello locale, della sua lavorazione da parte di sapienti mestri ed infine della sua posa in opera per realizzare l’unità architettoica. La capacità di ogni Centro Storico di crescere su se stesso, ci restituisce una stratigrafia storico – architettonica delle diverse epoche, così accade che accanto o addirittura sullo stesso edificio si possano riscontrare elementi tipici medioevali perfettamente integrati con elementi barocchi o ancora che influssi provenienti da diverse culture si fondano in un’unica struttura architettonica. Questa peculiarità deriva dal fatto che la “crescita” spesso è slegata da qual si voglia tipologia di Piano Regolatore ed è realizzata per aggiunte successive ad una originaria struttura Architettonica, sicchè anche quando è possibile riscontrare una matrice “geometrica” originaria, si pensi ai Centri Storici nati in epoca romana e quindi basati su “decumani” e “cardi”, questa è stata solo il punto di partenza per una crescita che nei secoli si è verificata per singoli elementi architetoonici che non di rado si sono fusi per generarne uno nuovo. La ricchezza culturale che un Centro Storico offre è certamente da tutelare ponendo particolare attenzione agli interventi che in esso si vanno a realizzare, avendo anche il coraggio di soluzioni “moderne” che però si muovano nel rispetto della storia e quindi dell’edificio in quanto custode materico di quest’ultima. Non sono da scartare a priori anche interventi legati alle energie sostenibili, il fotovoltaico, ad esempio, è senza dubbio un interessante elemento da non destinare solo alle nuove costruzioni ma da integrare anche nei Centri Storici. Senza dubbio ciò comporta maggiori problematiche di impatto visivo, realizzare una corretta integrazione che non si limiti all’ “appiccicatura” dei pannelli fotovoltaici sul tetto non è una impresa impossibile. I Centri Storici negli ultimi decenni hanno subito, e continuano a subire, un preoccupante spopolamento, meritano di essere valorizzati perchè hanno tutte le potenzialità per divenire una fonte di ricchezza per i Comuni che hanno la capacità di investire correttamente in essi.
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